HRA Heidelberg

Strumento con particolari caratteristiche:

·        elevata sensibilità che permette di usare una quantità minima di fluoresceina endovena

·        possibilità di ottenere una fotografia del fundus senza dilatare la pupilla

·        ricostruzione automatica delle immagini retiniche

·        adatto ad eseguire l'autofluorescenza

·        acquisisce fotogrammi e video

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Autofluorescenza

 

Cosa é

 

l'occhio normale presenta una debole fluorescenza spontanea emessa da depositi di lipofuscina nelle cellule dell'epitelio pigmentato della retina, esistono però delle lesioni con autofluorescenze tipiche di alcune patologie.

Nello studio di Viterbo è presente l' HRA  Heidelberg, dotato di particolari filtri capaci di riprendere gli accumuli patologici di lipofuscina.

 

A cosa serve

 

Alterazioni dell'epitelio pigmentato retinico possono creare aree iperautofluorescenti per accumulo di lipofuscina, zone ipoautoflurescenti sono invece dovute ad assenza dell'epitelio pigmentato o a strutture fisiologicamente o patologicamente non autofluorescenti. Considerando che la concentrazione di lipofuscina all'interno di queste cellule ne caratterizza la vitalità (aumentando negli anni di vita), questo esame è utile nella:

·        degenerazione maculare senile

·        drusen

·        epiteliopatia retinica

·        retinite pigmentosa

·        corioretinopatia sierosa centrale

·        malattia di Best

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Come si esegue

 

Occorre mettere delle gocce per dilatare la pupilla, poi il paziente si siede davanti lo strumento fissando davanti a sé

non viene iniettato alcun colorante o mezzo di contrasto

si acquisiscono numerose immagini della retina che poi lo strumento elabora unendole per aumentarne i contrasti.

E' quindi un esame non invasivo, di facile esecuzione; come una fluorangiografia, ma senza iniezione.

Il referto viene consegnato subito dopo.

 



Fluorangiografia

 

Cosa è

 

La fluorangiografia è lo studio della retina e del nervo ottico dopo l'iniezione endovena di un particolare colorante (fluoresceina) che permette la visualizzazione dei vasi retinici, fatta con uno strumento dotato di particolari filtri; attualmente si usano apparecchi digitali che limitano il disagio dell'esame permettendo l'acquisizione sia di fotogrammi che di video.

La fluoresceina non è un mezzo di contrasto né una sostanza radioattiva.


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A cosa serve

 

Nell'occhio normale la fluoresceina non fuoriesce dai vasi retinici, ma se questi si alterano avvengono delle diffusioni tipiche di alcune patologie; esistono particolari strati della retina che schermano la fluoresceina, se alterati compaiono aree ipo o iperfluorescenti.

Serve nella diagnosi e decorso di:

·        retinopatia diabetica

·        degenerazione maculare senile

·        retinopatia sierosa centrale

·        trombosi vena centrale e di branca retinica

·        occlusione arteria centrale retinica

·        patologie vascolari o infiammatorie del nervo ottico

·        infiammazioni della coroide


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Preparazione


Si richiedono alcuni esami del sangue ed una visita cardiologica, l'assenza di allergie a particolari farmaci.

Viene dilatata la pupilla, perciò è opportuno venire accompagnati.

 

Come si esegue

 

Dopo aver dilatato la pupilla si eseguono alcune foto, poi si inietta endovena la fluoresceina: si acquisiscono altre immagini o video per pochi minuti.

Il colorante procura un colorito giallastro della cute per alcune ore, viene eliminato dalle urine che assumono un color marsala.

E' un esame di norma ben tollerato, raramente compare nausea o disturbi respiratori.

Il referto viene consegnato subito dopo.